LEI Durante l'adolescenza smaniavo per un piercing al naso (neanche chiedevo troppo: non mi importava della lingua, non volevo mettere in evidenza l'ombelico, avevo troppa paura per il sopracciglio). Mio padre, siciliano e più piccoso di me, non voleva sentirne parlare di quell' anello appeso al naso, "come le mucche"diceva lui. Ha ceduto solo quando mi ha vista preda dell'ennesima crisi ormonale e sentimentale, ed impietosito mi ha concesso il permesso.
Oggi inauguro una nuova fase: la vita adulta - non ho più bisogno di chiedere.
L'ALTRA Dai... hai finalmente ottenuto il permesso di farti un tatuaggio!
LEI Svelo attraverso segni indelebili del corpo le fasi della mia crescita, come nelle tribù.